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Via la plastica anche dagli uffici, il nuovo trend è l’acqua di rete microfiltrata.

Borracce ai dipendenti e materiali monouso: le grandi aziende offrono il buon esempio.

Liberarsi della plastica è possibile.
L’imperativo #plasticfree ci accompagna ogni giorno nella nostra quotidianità e i media di tutto il mondo, riportano sempre più spesso testimonianze di best practice di sostenibilità e azioni volte alla salvaguardia del pianeta.

Non più solo il nostro Pianeta – che sarebbe già sufficiente – oggi anche i Governi e le Istituzioni, le giovani generazioni, milioni di persone in tutto il mondo ci chiedono di impegnarci seriamente nella lotta alla plastica.

Grazie al web, promotore e diffusore di idee, apprendiamo che il cambiamento è davvero in atto, così come ci raccontano 3 grandi aziende quali Eni, Sky e RAI.

Enel ha avviato un percorso verso l’eliminazione dell’utilizzo della plastica monouso negli uffici amministrativi e negli impianti produttivi, che coinvolge circa 26 mila dipendenti in Italia, cominciando col distribuire borracce d’acqua riutilizzabili; stessa procedura per Sky, che ha installato distributori d’acqua nei suoi uffici di Milano, Roma e Cagliari, oltre ad aver eliminato la plastica che costituisce il packaging dei suoi apparecchi. I giornalisti RAI invece hanno lanciato sui social una campagna per liberare l’azienda dalla plastica.
Il Comitato #Grr Plastic Free, che rappresenta 400 persone tra giornalisti, tecnici, registi e impiegati Rai, lo scorso maggio ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, che prevede ogni mercoledì un’azione di mail bombing verso gli account e-mail dei vertici Rai. La campagna partita da Roma sta raccogliendo adesioni dalle redazioni della Rai sparse sul territorio italiano e sembrerebbe che perfino i vertici siano propensi ad attuare il cambiamento.

In effetti, gli uffici nei quali moltissimi di noi lavorano, producono una notevole quantità di rifiuti plastici, per lo più legati al consumo di acqua e caffè: non solo le bottigliette d’acqua nei distributori, ma bicchieri usa e getta e palette per mescolare le bevande. Sempre più aziende stanno dunque combattendo l’uso di oggetti monouso in plastica, come ci spiega Sandro Pireddu, Sales Manager Italy di Celli Group: “In questa prima parte del 2019 abbiamo avuto la conferma che la rivoluzione dei consumi è ormai in uno stato più che avanzato. Il settore Horeca sta riconfermando la tendenza sostenibile innescata già qualche anno fa, ovvero la domanda di impianti per l’erogazione di acqua trattata da servire ai propri clienti è in continua crescita. Ma il settore che più di tutti sta decisamente virando verso la sostenibilità è l’office e a seguire il domestico. Nell’office, dall’inizio di quest’anno, abbiamo registrato una forte tendenza a passare dagli erogatori a boccione, ai più sostenibili punti d’uso collegati direttamente alla rete idrica. Quello a cui stiamo assistendo dunque, è un vero e proprio fenomeno di conversione culturale dei consumi, in cui è l’impiegato che chiede sostenibilità in quanto sempre più sensibile e responsabile delle proprie azioni nei confronti della salvaguardia del pianeta.”

Consumare acqua erogata, in ufficio così come a casa o outdoor, non fa solo risparmiare la plastica derivante dai contenitori, che siano bottiglie di plastica o boccioni, ma come ogni prodotto a kmZero, aiuta a ridurre le immissioni di CO2 nell’aria dovute al trasporto dell’acqua in bottiglia per esempio o alla produzione stessa dell’imballo.
Inoltre, la vasta gamma di soluzioni di water dispensing offerte da Cosmetal, è in grado di poter soddisfare la richiesta di diverse tipologie di acqua – fredda, gasata, ambiente, calda – adattandosi a qualsiasi necessità di installazione – floorstanding, sopra o sottobanco – e capacità richiesta per luoghi più o meno grandi.

Celli Group insieme a Cosmetal e a tutte le altre aziende del gruppo, oggi più che mai sono aziende che garantiscono the sustainable drinking experience.